Agricoltura biologica – Fa bene alla natura, fa bene a te.

Miele

Descrizione:

La legislazione definisce il miele come  la sostanza dolce naturale che le api producono dal nettare delle  piante o da secrezioni di piante o, ancora,  dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano sulle piante che esse bottinano. Già sulla base di questa definizione è possibile fare  una prima distinzione tra mieli di melata e mieli fiorali, intendendo indicare con il termine di miele di melata quello ottenuto in seguito alla trasformazione,  operata dalle api, sulle secrezioni emesse da alcuni insetti.  Abbiamo poi i “mieli fiorali” che  possono essere  monoflorali  o multiflorali: ottenuti cioè per  bottinatura in prevalenza di  un’unica specie botanica  o di più specie.

Il miele tuttavia non è l’unico prodotto che le api ci offrono. Propoli, polline, pappa reale e cera sono altrettanto importanti, così come importante è l’attività di impollinazione che questi insetti svolgono e che garantisce la sopravvivenza degli agro-  ed eco-sistemi.

La propoli è una sostanza resinosa prodotta dalle gemme e cortecce di alcune  piante  che  le api raccolgono, trasformano ed arricchiscono di sostanze  per  poi utilizzarla nella  protezione del’alveare.

Il polline viene raccolto dalle api per alimentare le larve ed è un concentrato di proteine (30% circa), ricchissimo  di amminoacidi essenziali.

La pappa reale è un secreto prodotto da ghiandole presenti sul capo delle api operaie nutrici che viene usato per l’alimentazione di tutte le larve solo nei primi giorni di vita e, successivamente, riservato solo a quelle destinate a diventare api regina

Origine:

Mentre il miele è conosciuto da lunghissimo tempo,  forse  l’uomo se n’è cibato fin dalla sua origine, la pappa reale è stata oggetto di attenzione solo a partire dalla seconda metà del XVII secolo. Nel 1788 infatti  il naturalista svizzero F. Huber attribuì il termine di gelatina reale a quella “sostanza biancastra con cui sono nutrite le api regine”.  Più antico è l’utilizzo della propoli poiché risale a circa 6000 anni fa, quando i sacerdoti egiziani la usavano per mummificare le spoglie dei faraoni ed i medici per curare numerose malattie.

Curiosità:

Il miele di melata non cristallizza mai o quasi in ragione dell’alta percentuale  di fruttosio presente rispetto al glucosio; possiede valori più elevati, rispetto al miele di fiori, di sali minerali e di  amminoacidi ed è pertanto molto apprezzato dai consumatori più attenti. Dunque il fatto che  un miele “cristallizzi” dipende esclusivamente dalla tipologia degli zuccheri prevalenti e non rappresenta un parametro sulla base del quale valutare la qualità di un miele

Fa bene perché:

Il miele è uno dei prodotti naturali a più alto valore energetico che la natura ci offre. E’ ricco di sali minerali, sostanze antiossidanti,  vitamine e amminoacidi essenziali … e soprattutto zuccheri (fruttosio e glucosio).

Il  polline contiene proteine (fino ad  un  massimo del 30%), vitamine, amminoacidi, grassi, carboidrati, enzimi, sali minerali ed ormoni in proporzioni diverse in base al fiore dal quale originano. Si tratta di  un complemento dietetico dotato di molte  proprietà (disinfiammante, stimolante, disintossicante), particolarmente  consigliato per  gli sportivi.

La pappa reale è costituita per il 15% circa da zuccheri, prevalentemente  semplici (fruttosio, glucosio, saccarosio e maltosio), da grassi (6% e per  lo più insaturi), proteine (10%) acqua (65%), ricca di sali minerali (ferro, calcio, fosforo, zolfo, silicio   rame), vitamine (A, E, gruppo B ed acido pantotenico), acido folico, fattori colinergici  e molecole con attività antibiotica.

In commercio:

Trattandosi di prodotti conservabili il mercato offre durante tutto l’anno i prodotti dell’alveare. La produzione tuttavia, sopratutto di miele, segue il ciclo naturale con cui le fioriture si susseguono e pertanto  è facile in base al periodo dell’anno, trovare  in azienda mieli dell’annata diversi a seconda del periodo in cui ad essa ci si rivolge.

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